Nel quarto trimestre del 2022 l’export dei distretti industriali del Mezzogiorno ha registrato un aumento tendenziale del 18,4%, un dato di crescita migliore rispetto alla media dei distretti italiani (+9,6%). Nel complesso, nel 2022 le esportazioni dei distretti del Mezzogiorno risultano in aumento sia rispetto al 2021 (+20,6%, pari a 1,6 miliardi di euro in più), che rispetto al 2019 (+22,6%, pari ad un incremento di 1,7 miliardi di euro). E’ quanto si legge in un report realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Ben 26 distretti dei 28 monitorati hanno registrato una crescita nel periodo esaminato.
Tutte le regioni del Meridione in cui si monitorano distretti industriali (Campania, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Basilicata) hanno registrato esportazioni in aumento rispetto al 2021.
Tra le filiere distrettuali del Mezzogiorno meglio posizionate spicca l’agro-alimentare: +1.105 milioni di euro (un aumento del 22,7% rispetto al 2021). Spicca la Mozzarella di bufala campana, che ha incrementato notevolmente l’export (+120 milioni di euro rispetto al 2021 e +218 milioni rispetto al 2019), soprattutto grazie alle vendite a corto raggio in Europa, ma anche in Cina e Giappone.
Il 2022 ha segnato anche la ripartenza dei distretti del Sistema moda del Mezzogiorno, che hanno mostrato un rimbalzo del 22,1% rispetto al 2021 (242 milioni di euro). In particolare spiccano gli aumenti in valore dell’Abbigliamento del napoletano (+73 milioni di euro) e delle Calzature napoletane (+45 milioni di euro).
Positivo anche l’andamento dei distretti del Sistema casa (+8,7% la variazione rispetto al 2021 e +27,3% rispetto al 2019).
I paesi in cui l’export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato la crescita maggiore in valore rispetto al 2021 sono gli Stati Uniti (+230 milioni), il Regno Unito (+175 milioni di euro), la Germania (+169 milioni di euro). Si rileva, invece, un calo delle vendite in Nigeria, a Singapore e in Ucraina (rispettivamente pari a -15, -11 e -10 milioni di euro).

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