I dipendenti pubblici nelle regioni del Sud sono significativamente più anziani, caratteristica che si correla negativamente alla produttività e al possesso di competenze aggiornate, in particolare quelle digitali. In secondo luogo, essi sono mediamente meno istruiti che nelle altre regioni, con un’incidenza inferiore di addetti in possesso di una laurea (24% al Sud contro il 31% al Nord) e, ancor più, di un titolo post-laurea (0,28% al Sud; 0,49% al Nord). Infine, essi sono concentrati in professioni a basso contenuto tecnico (40% dei lavoratori pubblici al Sud contro meno del 30% al Nord), con un evidente sotto-dimensionamento delle qualifiche professionali più specializzate.
E’ quanto si legge in uno studio della Banca d’Italia, redatto da Lucia Rizzica.
Un’altra indagine prende in esame l’informatizzazione degli enti locali. Partendo dall’adozione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) vediamo che il 38% degli enti locali del Nord Est permettono l’accesso ai servizi con SPID, ma questa percentuale cala drammaticamente nel Mezzogiorno al 19%. Secondo l’indagine bel il 53% degli enti ha un sito internet esclusivamente informativo e non abilitato al dialogo con l’utenza, percentuale che sale al 67% nel Mezzogiorno, mentre solo il 30% degli enti consente il pagamento online tramite il proprio sito, ma questa percentuale, già così bassa scende al 13% nel Mezzogiorno.
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