Oggi  1.780 in Italia le start-up innovative in ambito energetico, con un tasso di crescita medio annuo del 25,4%. Di queste, il 50% si trova al Nord. Nel complesso queste realtà hanno un impatto economico contenuto tra i 210 e i 700 milioni di euro. Questi alcuni dei dati evidenziati dal rapporto annuale sull’innovazione energetica condotto dall’Istituto per la Competitività (I-Com), dal titotolo: “Il futuro dell’energia. Innovazione e sostenibilità binari della transizione”. Nello specifico, il 50% delle start-up energetiche attive in questo momento in Italia si trova al Nord. Seguono il Sud con il 29 % e il Centro con il restante 21. Se si guarda alle regioni, a fare la parte del leone è anche quest’anno la Lombardia, nella quale trovano sede 376 start-up energetiche, pari al 21 % di quelle esistenti nel nostro Paese. Il secondo gradino del podio lo occupa, invece, la Campania con 213 piccole imprese specializzate nel campo dell’energia mentre il terzo il Lazio con il 10% del totale. A incidere su questa classifica è certamente il peso preponderante di Milano, Roma e Napoli, che rappresentano le province con il maggior numero di start-up energetiche pro-capite. Nello specifico, nel capoluogo lombardo ce ne sono 231 energetiche, nella capitale 146 mentre se ne registrano 119 solo nella provincia di Napoli.
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