Le Zone economiche esclusive sono uno dei principali interventi per il rilancio dell’economia meridionale. Il Pnrr destina alle Zes una linea di finanziamento di 630 milioni di euro, alla quale devono aggiungersi 1,2 miliardi di euro pensati per le opere nei porti del Meridione. Istituite nel 2018 in Italia del ministro per il Sud del Governo Gentiloni, Claudio De Vincenti, ma poi abbandonate, le Zes sono aree industriali regolate secondo politiche e norme fiscali diverse rispetto al Paese che le ospita, al fine di attrarre investimenti esteri. Queste aree ruotano attorno ai porti, ma si estendono all’entroterra comprendendo insediamenti produttivi che vivono all’interno dell’economia portuale. Grazie a questi fondi, agli sgravi fiscali e alla semplificazione delle procedure istituite con il Dl Governance e Semplificazioni del 2021, l’obiettivo è quello di fare in modo che, con il rilancio delle Zes, il Mezzogiorno diventi una piattaforma logistica delle navi che dal Canale di Suez transitano per il Mediterraneo e raggiungono il nord Europa.
LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO
Condividi su