PRODUTTIVITA’, LA CHIMERA DEL RILANCIO ITALIANO

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E’ incentrato sul tema della produttività l’intervento dell’economista Amedeo Lepore (in foto), pubblicato sulle colonne del quotidiano Il Mattino nell’edizione del 22 dicembre. “In questo periodo convulso, i riconoscimenti per l’economia italiana e per il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale si susseguono”, scrive. “La novità principale, però, è costituita da alcuni “punti di forza”, come li chiama Sabino Cassese, evidenziati da un eccezionale impegno collettivo e un’inedita assunzione di responsabilità che hanno unito governo, forze sociali e produttive, singoli cittadini, delineando una possibilità di ricostruzione non effimera per l’Italia. Non si tratta degli effetti di un semplice rimbalzo dei principali indicatori economici, dopo la lunga fase di chiusura forzata e inattività di molti settori industriali e dei servizi, ma di una manifestazione di fiducia nelle potenzialità del Paese e di uno scatto nella consapevolezza di milioni di persone che voglio contribuire direttamente alla ripresa nazionale”. Poi l’affondo sulla produttività, che per Lepore “è il frutto di elementi esterni all’impresa, come il contesto economico e istituzionale in cui opera, e di componenti interne, come le tecnologie, l’organizzazione e il capitale umano di cui dispone”. “Perciò – prosegue – la misurazione di questo indicatore, effettuata per gli anni dal 1995 al 2020, è di notevole rilevanza per la comprensione dello stato dell’economia italiana e degli interventi necessari per un’innovazione di natura organica. In tutto questo periodo, l’incremento medio annuo della produttività del lavoro è stato dello 0,4%, nettamente più basso rispetto ai tassi del resto dell’Unione Europea (1,5%), di Germania (1,3%) e Francia (1,2%). Ancora inferiore è stato, in Italia, l’andamento del valore aggiunto, cresciuto in media dello 0,2% negli stessi anni. La produttività del capitale, che dipende dagli investimenti in nuove tecnologie e rivela il grado di efficienza nell’utilizzo di tale fattore, è diminuita mediamente, nel periodo considerato, dell’1,1%”.