EDICOLA ENERGIA / Sistema energetico senza fossili, obiettivo 2050

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Riqualificazione edilizia, elettrificazione dei consumi a base di rinnovabili e accumulo a lungo termine. Sono i punti chiave di “Towards Fossil-Free Energy in 2050”, il rapporto commissionato dalla European Climate Foundation per indicare la strada verso un sistema energetico senza fossili. Il documento, redatto da Element Energy e Cambridge Econometrics, evidenzia i passaggi da compiere per realizzare la decarbonizzazione della società europea. Nel complesso analizza sei scenari che coprono una vasta gamma di vettori energetici e tecnologie a zero emissioni per diversi modelli geografici in rappresentazione delle differenti zone climatiche dell’Europa.
“Lo studio – spiegano gli autori – rileva come in Europa siano realizzabili diverse configurazioni di sistemi energetici privi di combustibili fossili e come ognuna di queste presenti vantaggi socio-economici rispetto a una linea di riferimento attuale. Ma sono necessarie chiare scelte infrastrutturali e politiche solide per guidare la transizione in modo da mantenere competitiva l’economia, assicurando al tempo stesso il miglior affare per i cittadini europei”.
L’obiettivo del lavoro era quello di riuscire a fornire un’analisi approfondita dell’integrazione settoriale fra comparto elettrico, termico residenziale e trasporti stradali.
Il risultato è che è possibile puntare ad un sistema energetico senza fossili entro i 2050 garantendo nel contempo dei vantaggi socio economici che gli autori stimano in: 1,8 milioni di nuovi posti di lavoro, 23 miliardi di euro di risparmi nella spesa energetica delle famiglie e una crescita del 2,1% del PIL comunitario.
Quanto agli effetti, in termini di risparmio per singoli settori, le misure per migliorare l’efficienza termica degli edifici possono garantire una riduzione dei costi del 22% mentre l’elettrificazione intelligente può ridurre fino al 54% la necessità di backup termico e ridurre del 70% il renewables curtailment (il distacco degli impianti eolici e solari della rete in caso di sovrapproduzione). (…)

(Fonte: www.rinnovabili.it)